Giuseppe Intrieri - Fotografia & Natura

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Come riconoscere una Vipera da altri serpenti quali i Colubridi?

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Questi animali fantastici sono ancora oggi vittima di ignoranza: rimediamo

Ancora oggi, purtroppo, nonostante l’evoluzione, la tecnologia, la possibilità di reperire informazioni online; c’è molta disinformazione. Che sia una cosa voluta, per pigrizia o per altro non lo so, ma di certo non va bene così.

I rettili, e in particolare i serpenti, sono fra gli animali più colpiti da questo fenomeno. Come sostengo sempre alla base di tutto c’è la conoscenza e se non si ha quella, viene fuori la paura, la disinformazione e tutto il resto.

In questo articolo voglio mostrarvi alcune basilari differenze fra la Vipera (vale per le sue diverse specie) e gli altri serpenti diciamo non appartenenti a questa specie (in genere li chiamerò Colubridi in questo articolo, possono essere Biacchi, Saettoni, Bisce e così via).

Differenze che quindi aumenteranno la vostra conoscenza e magari la prossima volta non ucciderete più dei serpenti assolutamente innocui che vengono scambiati per Vipere.Non significa che uccidere una Vipera è corretto, è per dire che almeno cerchiamo di limitare il fenomeno grazie alla conoscenza e alle differenze che caratterizzano questi animali.

Quante specie di vipere vivono in Italia?

Partiamo dall’elencare quante specie di Vipera esistono in Italia, che fra l’altro sono gli unici serpenti velenosi presenti nel nostro paese. Sono presenti 5 specie che sono diffuse con distribuzione diversificata in tutta Italia, tranne la Sardegna dove non vi sono serpenti velenosi.

Vipera Aspis (aspide)
È diffusa sulle Alpi e sugli Appennini, il suo habitat preferito è costituito da luoghi caldi e asciutti, ha un’ indole mite e solitamente fugge se molestata. 

Vipera Berus, o marasso palustre
Diffusa in montagna, presente nel Nord Italia, è piuttosto aggressiva. La si può trovare anche in acqua. Se viene provocata attacca facilmente.

Vipera Ammodytes o vipera del corno
Presente soprattutto nel nord-est dell’Italia. Facilmente riconoscibile per la presenza di un piccolo corno sulla punta del muso. Predilige un habitat costituito da zone aride, pendii e pietraie. È poco aggressiva, ma il suo veleno è il più pericoloso fra le specie presenti in Italia.

Vipera Ursinii, o vipera dell’Orsini
Presente nell’Appennino Abruzzese ed Umbro-Marchigiano, in particolare sul Gran Sasso. Di dimensioni piuttosto piccole è la meno pericolosa.

Vipera dei Walser 
La vipera walser appartiene alla famiglia Viperidae, ed è diffusa in Italia nelle Alpi occidentali, nella zona di Biella e nell’alta Valsesia.

Un esemplare di Vipera aspis

Quali sono le dimensioni e il colore di una Vipera?

Il colore di questo animale varia molto (come tutti i rettili) innanzitutto in base alla specie di appartenenza, poi alla zona in cui vive, alla sua alimentazione e all’habitat che frequenta. I colori variano da tonalità di grigio scuro a colorazioni color crema, colori tendenti all’arancio chiaro e giallo sbiadito.

In generale questo serpente non supera il metro di lunghezza, tutte le specie sono inferiori ai 100 cm. La Vipera aspis raggiunge generalmente gli 80 cm, la Vipera berus i 90cm, la Vipera ursini (che è la più piccola) in genere non supera i 50cm e così via.

La Vipera e gli altri serpenti appartengono alla stessa "Famiglia"?

Questa è una domanda che spesso mi viene fatta e in effetti scientificamente la risposta è no.

In Italia esistono circa 20 specie di Serpenti, tutte queste fanno parte della Classe di Vertebrati che prende il nome di Reptilia. La Vipera (e le sue 5 specie presenti sul territorio) fanno parte della famiglia Viperidaementre la maggior parte degli altri serpenti che non sono Vipere si ascrivono alla famiglia dei Colubridae. In questo articolo non scendo troppo nei dettagli parlando di tassonomia con classificazioni dettagliate; è giusto una differenziazone per far capire la differenza fra la Vipera e gli altri serpenti.

Alcuni esemplari di Colubridi

Come si distingue la Vipera dagli altri serpenti?

Il motivo di questo articolo è dato dal fatto che molto spesso, ancora oggi, si ha poca conoscenza e quindi tanti serpenti del tutto innocui, e utilissimi invece agli ecosistemi, vengono uccisi per paura perchè scambiati per vipere. Tutto questo per una mancanza di conoscenza delle specie, per leggende popolane o semplicemente ignoranza, cioè proprio il fatto di ignorare quale sia la realtà dei fatti e punire comunque questi splendidi animali senza un motivo di fondo. Non è assolutamente giustificato uccidere una Vipera in ogni caso, questo articolo ha lo scopo di informare ed evitare almeno l’uccisione di animali innocui.

Una Vipera si distingue dagli altri serpenti presenti in Italia (che per semplicità chiamiamo Colubiridi come citato sopra) per diverse caratteristiche:

  • La Vipera ha una testa triangolare o che ricorda questa forma, i Colubiridi ce l’hanno ovoidale.
  • In generale la Vipera ha sempre un corpo tozzo e come detto già sopra non supera mai il metro di lunghezza. I colubridi invece hanno un corpo più affusolato ed alcune specie superano abbondantemente il metro di lunghezza.
  • La coda della Vipera si assottiglia e si restringe bruscamente, a differenza dei Colubridi che ha un’affusolatura graduale.
  • Le squame delle Vipere sono carenate cioè è presente una cresta al centro delle squame, mentre nei colubridi sono lisce.
  • In particolare le squame sul capo di questi serpenti sono anche un elemento molto identificativo: nella Vipera non è possibile distinguere bene le singole squame mentre nei Colubridi si.
  • Un altro elemento di identificazione sono gli occhi: le Vipere hanno pupille verticali e strette mentre i Colubridi le possiedono rotonde, simili a quelle dei gatti.

Come potete notare gli elementi per distinguere questi animali sono tanti, anche per chi magari può avere una lecita paura di un incontro con determinati animali, ha tutto il tempo di valutare e decidere se allontanarsi senza però uccidere i poveri serpenti che in realtà non fanno altro che vivere nel luogo dove sono destinati a vivere.

Di seguito alcune immagini per farvi comprendere e apprezzare meglio queste differenze.

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